divagazioni televisive: alcatraz

dicono che stia avendo un modesto e moderato successo. dicono i rating, ma vorrei proprio sapere chi lo sta veramente seguendo.

certo c’è del mistero, altrimenti non si andrebbe avanti: ti danno spizzichi e bocconi di suspense per farti guardare 45 minuti di episodio; un episodio un carcerato. fin qui va liscia.

lasciando stare tutte le similitudini che Alcatraz ha con Fringe e il poveretto di lost (sono sicura di averne già parlato da qualche parte), non prestando attenzione alle storie poco originali e i dialoghi assurdamente monotoni.. ah nel tedio ho perso il filo del discorso.

in realtà c’è una cosa che più d’ogni altra non riesco a spiegarmi, a conundrum come direbbe il fido Ducky: il casting dei carcerati.

non v’è un “cattivo” che non abbia la faccia da cattivo, non v’è un cattivo che non sia impersonato da uno di quegli attori che di lavoro fanno, l’avete indovinato? i cattivi. non tutti hanno necessariamente brutte facce, alcuni hanno anche provato l’emozione di avere piccoli ruoli da buoni in altre serie tv. certo, molti di questi hanno proprio le fattezze da serial killer, ma perchè non usare un pool di typecast abbastanza ampio per fare della sana differenza.

pochi hanno provato in passato, in realtà mi viene in mente solo NCIS che ha presentato in un episodio l’alieno storico di X-Files buttandoci sopra i sospetti per poi soprendere con una carinissima innocenza.

se guardi abbastanza televisione ormai conosci le facce e sai come le usano. allora proprio in uno show dove nulla si capisce tranne il fatto che ci sono dei detenuti pericolosissimi in giro, perchè non giocare un po’ sull’effetto sorpresa? perchè non invertire ogni tanto le parti e far mangiare questi poveri attori senza che debbano sempre sembrare amici di follia di nicholas cage nei suoi momenti migliori?

perchè altrimenti non rimane molto da guardare. i procedural possono permettersi di usare i più eclatanti typecast perchè arrivano alla conclusione con una qualche logica. Alcatraz non ha questo privilegio lì dove la storia è tristemente piatta, non ci sono indagini degne di nota, qualche blando interrogatorio e niente più. sprecare metà episodio facendo apparire buoni personaggi che chiaramente non lo sono perchè interpretati dai soliti attori è uno spreco di tempo e un’insulto all’intelligenza dello spettatore.

l’unico problema è: se iniziassero a fare così, allora alla lunga sapremmo comunque che le parti sono invertite e non ci sorprenderemmo comunque? a parer mio un buon dosaggio, come in ogni cosa nella vita, è il segreto.

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