Concerti, Milano Arena Music: il TAR dà ragione a FourOne, NetService eliminata

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Lombardia ha accolto oggi il ricorso presentato da FourOne contro l’aggiudica del bando di gara indetto dal Comune di Milano per l’organizzazione del festival Milano Arena Music a NetService: la sentenza, di fatto, sblocca la fase di stallo iniziata lo scorso 27 aprile, quando NetService, in seguito alla smentita di alcuni artisti annunciati nel corso di una conferenza stampa congiunta con il Comune di Milano, ammise di non avere – a poco più di un mese e mezzo dall’inizio della manifestazione, in programma presso l’Arena Civica Gianni Brera, nel centro del capoluogo lombardo – un cast defintivo.

A spiegare i contenuti della pronuncia ha provveduto l’avvocato Vittorio Angiolini, che ha assistito la società guidata da Vittorio Quattrone nella battaglia legale e che Rockol ha raggiunto telefonicamente: “La sentenza emessa oggi dal TAR è tecnicamente una sospensiva, ovvero un provvedimento di immediata attuazione, che sostanzialmente dice due cose: la prima è che l’affidamento dell’aggiudica a NetService è bloccato, e la seconda che l’offerta di NetService è da giudicarsi non idonea in quanto a cast artistico”. Questo implica il passaggio dell’aggiudica a FourOne in automatico? “Esattamente. In astratto sarebbe possibile, da parte del Comune, presentare un ricorso in appello al Consiglio di Stato, che però – in ogni caso – impiegerebbe almeno un mese e mezzo per prendere i primi provvedimenti, non rispettando così le tempistiche previste”.

Quindi il festival è destinato a svolgersi regolarmente con il programma comunicato in origine dalla FourOne (lo stesso definito “una truffa” dal Comune stesso in data 6 aprile, ndr)? “Sì, a questo punto, viste anche le scadenze, mi sembra l’unica soluzione plausibile: di certo la manifestazione non potrà essere realizzata col programma presentato da NetService, e questo il municipio ne è consapevole. Lo sviluppo più probabile di questa vicenda è che il festival si svolga secondo il programma presentato da FourOne”.

Logicamente soddisfatto è Vittorio Quattrone, presidente di FourOne: “La giustizia ha vinto”, ha dichiarato telefonicamente a Rockol, “Tutto quello che ho da dire è che sono pronto a fare il festival”.

L’ultima parola prima dell’avvio delle danze, ora, spetta al Comune, che aveva promesso – lo scorso 17 maggio – di presentare ufficialmente all’inizio di giugno la manifestazione: “Prendiamo atto della decisione del TAR”, ha fatto sapere l’assessore Stefao Boeri, “Valuteremo la strada più opportuna per garantire ai milanesi una manifestazione di qualità per questa estate”.

L’affaire Milano Arena Music esplose lo scorso 17 marzo, quando l’assessore Boeri – per mezzo di una conferenza stampa – annunciò l’apertura di un bando di gara per l’assegnazione dell’organizzazione del festival, nonostante, presso la struttura meneghina, fosse già stata annunciata una consistente manciata di show (tra i quali quelli di Beach Boys, Stone Roses, Cranberries e altri, poi rivelatisi parte della proposta fatta da FourOne): il 6 aprile successivo l’ufficio dell’assessore Stefano Boeri definì “una truffa” gli spettacoli calendarizzati, asserendo di aver diffidato promoter e agenzie di prevendita dal commercializzare tagliandi per i concerti annunciati. Diffide che, a Rockol, risultano non essere mai giunte a destinazione. Il 20 aprile successivo, sempre per mezzo di una conferenza stampa, l’assessore Boeri annunciò il cast del festival, citando – tra gli altri – nomi come Manu Chao, Verdena e Caparezza, i management dei quali – tuttavia – smentirono a strettissimo giro di avere accordi con l’organizzatore designato della manifestazione, la NetService: tre giorni dopo Vittorio Quattrone, presidente della FourOne, l’altra società in gara che aveva presentato al bando i concerti già annunciati, definì “millantatorio” il cast annunciato da NetService. La stessa NetService, cinque giorni dopo, spiegò – per bocca del suo amministratore, Eric Galiani – di non aver mai annunciato un cast definitivo ma solo un elenco di nomi papabili, da contattare solo dopo l’assegnazione definitiva del bando. Bando che, secondo lo stesso Galiani (che assicurò la comunicazione – di concerto con il Comune di Milano – di un cast definitivo entro e non oltre due settimane dal 27 aprile, cioé l’11 maggio), sarebbe già stato assegnato in via definitiva: affermazione poi smentita da Quattrone, che – dopo un colloquio con Tommaso Sacchi dell’ufficio di Stefano Boeri – confermò l’apertura di una serie di verifiche prima dell’assegnazione definitiva del bando di gara da parte della commissione predisposta dal Comune stesso. Dopo una proroga per la verifica sull’offerta del bando, e un periodo di silenzio da parte del Comune in merito, la FourOne decise di presentare ricorso al TAR contro l’assegnazione della gara a NetService. Il Comune, tuttavia, poche ore dopo la conferenza stampa con la quale fu annunciato il provvedimento legale, dichiarò per mezzo di un comunicato la prossima chiusura dell’iter di aggiudicazione, riservandosi di presentare ufficialmente la manifestazione nel mese di giugno.

via Rockol.

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