I migliori album del 2011… secondo la Karse, because in Karse we trust!

Come ogni ultima settimana dell’anno si tirano le somme del meglio e del peggio e visto che di peggio se ne vede sempre di più in giro ho deciso di stilare la classifica solo dei migliori album usciti nel 2011 secondo il mio misero parere e in ordine puramente casuale!
Enojoy it!

Adele – 21

Lo ammetto, quando è uscito a gennaio 2011 questo disco non mi aveva sfiorato minimamente. Poi, come per la maggior parte delle persone, mi ha incuriosito Set Fire to the Rain (uscito già nel 2010) e sono stata definitivamente conquistata da Someone Like You. Disco magnifico dalla prima all’ultima traccia. Come donna sono ancora più felice di vedere che da un dramma sentimentale si possono fare così tanti soldi e successo.
Brava Adele, spero di vederti prima o poi live.
http://www.youtube.com/watch?v=8hm2E58P_dc&feature=related

Beastie Boys – Hot Sauce Committee Part Two

Certo non un capolavoro come lo era stato Hallo Nasty (solo per citare il più recente cronologicamente) questo Pt Two è in realtà una parte di un progetto che è stato bruscamente interrotto nel 2009 quando ad Adam “MCA” Yauch fu diagnosticato un cancro. Il loro ritorno sulle scene è arrivato insieme al miglior video di tutto l’anno per il singolo Make Some Noise girato insieme ad artisti del calibro di Seth Rogen, Danny McBride, and Elijah Wood, Jason Schwartzman, Amy Poehler, Steve Buscemi, Chloë Sevigny, Maya Rudolph, Kirsten Dunst, David Cross, Orlando Bloom, Will Ferrell, John C. Reilly e Jack Black.
http://www.youtube.com/watch?v=WdgLMslbDuY&ob=av2e

The Black Keys – El Camino

Dopo i Devo non sapevo che la splendida Akron in Ohio avesse partorito altri geni musicali finchè all’inizio del 2011 non mi è capitato tra le mani Brothers, un album composto dal duo Dan Auerbach alla voce e Patrick Carney alla batteria, in stile White Stripes.
Brothers è del 2010 ma è esploso definitivamente in Italia l’anno dopo con la conquista di un Grammy come miglior album alternative. Il suo sound blues è un ottimo mix tra vecchio e nuovo e mi ha letteralmente conquistato. El Camino, uscito a inizio dicembre, ne è sicuramente il degno successore. Quando lo ascolto penso sempre ad una seducente stripper che si esibisce in un locale malfamato di El Paso.
Robert Plant, John Homme e Billy Gibbons si professano loro grandi fan e chi sono io, la figlia della lurida?
http://www.youtube.com/watch?v=a_426RiwST8

Bush – The Sea of Memories

Non ho mai apprezzato lo stile post-grunge-fichetto dei Bush anche se il fascino dell’ormai marito di Gwen Stefani è servito a farmeli conoscere negli anni ’90 grazie ai video su Mtv (chi non si ricorda Swallowed del 98 alzi la mano). Nel 2011 la band è tornata con The Sea of Memories (dopo 9 anni dal precedente lavoro) album prodotto da Bob Rock, (se non sapete chi è vi dico solo che è l’uomo dietro al Black Album dei Metallica) e che ha saputo rendere il sound della band molto più mainstream, un disco che si potrebbe benissimo suonare negli stadi facendo dimenticare l’atteggiamento da figo-pieno-di-pensieri-nella-testa che Rossadale in cui cercava disperatamente di calarsi 15 anni fa. Un album semplice che si fa ascoltare volentieri senza essere banale.
http://www.youtube.com/watch?v=BATdXsFuiDo

Foo Fighters – Wasting Light

Butch Vig ha deciso di rimettersi al lavoro a fianco di Dave Grohl dopo, nientepopodimeno, Nevermind producendo Wasting Light disco nominato ai Grammy in sei categorie, che vede il ritorno in studio di Pat Smear alla chitarra dopo il suo addio nel 1997 con The Colour and the Shape (benchè sia tornato nella formazione live dal 2006).
Vig e Smear non sono l’unico collegamento ai Nirvana: nel brano I Should Have Known suona il basso Krist Novoselic.
Bob Mould (Husker Du) ha prestato invece la voce in Dear Rosemary.
Per promuovere il disco la band ha deciso di intraprendere un tour promozionale girando i garage degli USA suonando nuove e vecchie canzoni davanti ad un pubblico ristretto di fans.
Purtroppo solo in America, altrimenti avrei comprato un garage solo per farceli venire.
http://www.youtube.com/watch?v=78APGZDNGok&feature=related
Oltre al disco la band ha deciso di produrre un documentario intitolato Back and Forth che descrive con interviste e filmati d’epoca la vita di Dave Grohl, la formazione dei Foo Fighters dopo la fine tragica di Kurt Cobain e tutto quello che li ha portati a raggiungere la gloria con il sold out alla Wembley Arena nel 2008.
http://www.youtube.com/watch?v=ISFxLz5cPsI
AH! E non dimentichiamoci che finalmente sono ritornati in Italia a suonare ed è stato un grandissimo concerto!

Gary Numan – Dead Son Rising

Sedicesimo (sedicesimo?!) album dell’artista inglese che ha raggiunto il successo nel 1979 per poi continuare a pubblicare senza essere molto considerate (forse da me e da qualche altro irriducibile).
Lo metto tra i migliori dischi del 2011 perché il maestro ha imparato dall’allievo. Mi spiego: nel 2009 Gary Numan è stato guest star nel Wave Goodbye Tour dei Nine Inch Nails a Londra. Trent Reznor non ha mai nascosto il suo amore per la musica di Numan risuonando il brano Metal nell’ep Things Falling Apart del 2000 e esibendosi spesso live con Cars, altra canzone storica di Numan.
Gary Numan sembra essersi ispirato molto ai lavori di Reznor come il quadruplo Ghosts e la colonna sonora di The Social Network (vincitore di un Golden Globe e di un Oscar) nella realizzazione di questo Dead Son Rising includendo anche brani strumentali di grandissimo spessore tipo questo
http://www.youtube.com/watch?v=q5K6cQr-KCs

Kasabian – Velociraptor!

Sempre bravi, sempre belli rock. Un disco veramente bello che non sto qui a raccontarvi visto che a Milano c’eravate tutti tranne me. Fanculo, mi rifarò prima o poi.
Panta a zampa, giaccone di montone e via!
http://www.youtube.com/watch?v=-_4_H1C9fmQ

Limp Bizkit – Gold Cobra

Finalmente! Sì, finalmente i Limp Bizkit sono tornati ai vecchi tempi in cui i testi erano delle vere boiate ma il sound era da finestrino abbassato e braccio fuori. Con Gold Cobra Fred Durst e un ritrovato Wes Borland alla chitarra hanno deciso di smetterla di provare a fare i moralizzatori componendo canzoni del calibro di “Douche Bag” (devo tradurre?) e “Autotunage” (dedicata al mondo delle canzoni fatte con la macchinetta).
Un disco che ti annienta il neurone mentre fai headbanging. Cazzo volete di più?
http://www.youtube.com/watch?v=_i_qxQztHRI&ob=av2e (tette che ballano)

Puscifer – Conditions of My Parole

Per chi non lo sapesse i Puscifer sono un side project di Maynard James Keenan cantante dei Tool e A Perfect Circle.
Nel 2007 sotto questo nome ha pubblicato V for Vagina (sì vagina) che ha venduto la bellezza di 112.000 copie, un ottimo disco sperimentale.
Poi il declino con un ep di remix (V is for Viagra) e un altro di cui non sto qui nemmeno a parlarvi.
Finalmente nel luglio di quest’anno è uscito un nuovo album molto più elaborato combinando atmosfere elettroniche ed un senso di solitudine che solo la voce di Keenan riesce a creare. Molti siti lo hanno definito un album cupo, freddo ed invernale che fornisce uno spaccato della vena compositiva di uno dei più grandi artisti degli ultimi 20 anni.
Nella speranza che quel matto di Keenan la smetta di fare solo tour negli Stati Uniti e venga in Europa, eddai.
http://www.youtube.com/watch?v=bigVpjDEoCo (sì, ha la parruccona)

She Wants Revenge – Valleyheart

Non so quasi nulla di questa band di Los Angeles ma il loro stile mi piace un sacco e ve li consiglio caldamente se amate Depeche Mode, Bauhaus e Joy Division.
http://www.youtube.com/watch?v=Ux-FP1yRTTQ&feature=related

Sixx AM – This Is Gonna Hurt

Vabbè lui è Nikki Sixx, il cuore e la mente dei Motley Crue, che nel 2007 ha deciso di pubblicare una biografia e formare un gruppo insieme a Dj Ashba alla chitarra (dei Guns n Roses) e James Michael alla voce e alla batteria.
Il primo disco The Heroin Diaries Soundtrack ha raggiunto la 26esima posizione di Billboard con ottime canzoni come Life is Beautiful.
Ma con This is Gonna Hurt la band ha raggiunto l’apice. Un disco rock, immediato, con dei testi favolosi e profondi tratti dalle storie che Nikki Sixx ha scoperto e fotografato realizzando un libro che accompagna il disco con ritratti di persone con evidenti problemi fisici ma affascinanti nel loro essere considerati “mostruosi” dalla società.
Il primo singolo “Lies of the Beautiful People” è un collage del progetto e vede alla chitarra anche un uomo che io amo tanto quanto Nikki Sixx: John 5 ex chitarrista dei Marilyn Manson ora membro stabile nella band di Rob Zombie.
http://www.youtube.com/watch?v=JzAv7K8BtN0&ob=av3e

Steel Panther – Balls Out

Se siete stati a Los Angeles e non li avete visti esibirsi live sulla Strip allora non avete vissuto veramente la Città degli Angeli. I loro concerti sono degli spettacoli scoppiettanti con donne senza reggiseno in prima fila e tonnellate di lacca x capelli e pantaloni attillatissimi sul pacco.
Nel loro show prendono in giro tutti gli stereotipi delle hair metal band anni ’80: dai Poison ai Motley Crue suonando benissimo pezzi storici come Don’t Stop Believin’ (inno di Los Angeles) oltre a loro brani.
Balls Out è il terzo disco (vi consiglio di recuperare anche Feel the Steel del 2009) e contiene delle perle assolute come questa
http://www.youtube.com/watch?v=KmYq7K5iTd8
oltre a collaborazioni con Chad Kroeger dei Nickelback e Nuno Bettencourt, chitarrista degli Extreme, sempre per rimanere in tema 80’s.
Se non sapete benissimo l’inglese scaricatevi anche i testi perché ne vale la pena per comprendere il livello di figaggine di questa band.
Ecco un video ufficiale dall’album precedente
http://www.youtube.com/watch?v=yfB7vF7nCdA&ob=av2e

tutto merito e farina del sacco di: Karse con motissime grazie!

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